Autovelox non segnalato: come dimostrarlo?

L'autovelox va segnalato per tempo in modo che l'automobilista possa frenare e adeguare la velocità ai limiti previsti dalla segnaletica. Ormai lo sanno tutti gli automobilisti: la multa fatta con l'autovelox è illegittima se il controllo elettronico della velocità non è stato segnalato con un apposito cartello collocato prima della postazione della polizia. Giudice di pace di Frosinone, sent. n. 1213/2018 del 19.11.2018. Questa regola vale sia per gli autovelox fissi (che operano, cioè, in modalità automatica, senza bisogno della presenza della polizia) che per quelli mobili (i tradizionali treppiedi accanto ai quali siamo abituati a vedere gli agenti in divisa). Ciò che però in molti non sanno è, ad esempio, a quale distanza deve essere posta la segnaletica con l'avviso preventivo, dopo quanti chilometri deve essere ripetuta, che succede se il cartello è rovinato da spray o coperto da vegetazione e, non in ultimo, come dimostrare l'autovelox non segnalato. A tutte queste domande ha dato risposta, più volte, la giurisprudenza. L'ultima pronuncia, solo in ordine di tempo, è quella del giudice di pace di Frosinone [1] il quale ha ribadito che i cartelli che segnalano l'autovelox devono essere idonei per dimensione, visibilità, legittimità e posizionamento e consentire all'automobilista di regolare per tempo la velocità. In questo articolo cercheremo di rispondere alle domande più frequenti in materia di segnaletica dell'autovelox: dove e come va collocata, cosa succede se non è presente, quando un solo cartello è insufficiente ed è necessario il secondo, come vincere la causa di impugnazione della multa qualora l'avviso agli automobilisti non sia presente e quali prove fornire al giudice. Procediamo dunque con ordine. Indice * 1 Autovelox: come deve essere segnalato? * 2 A che serve il cartello dell'autovelox? * 3 Dopo quanto tempo va ripetuto il segnale di avviso dell'autovelox? * 4 Quando il cartello fisso non è sufficiente * 5 Come deve essere il cartello prima dell'autovelox? * 6 Cosa deve essere scritto sul verbale? * 7 Come dimostrare l'assenza del cartello con il segnale di autovelox? Autovelox: come deve essere segnalato? Il segnale dell'autovelox deve essere posto a una ragionevole distanza dalla postazione di controllo. La legge non stabilisce quale sia questa distanza minima. La Cassazione ha detto che tutto dipende dalla tipologia della strada ove è posizionato l'apparecchio. Con la conseguenza che, nelle strade urbane dove si procede più lentamente, la distanza tra autovelox e cartello sarà più breve (ad esempio 200 metri)  mentre sulle strade a rapido scorrimento è necessario rispettare uno spazio più ampio. A che serve il cartello dell'autovelox? Ma perché mai posizionare un cartello con l'avviso agli automobilisti che stanno per essere multati? Perché garantire loro lo spazio sufficiente per frenare prima di essere fotografati? La ragione è semplice e, in questo, il legislatore ha guardato le cose per come sono e non per come dovrebbero essere. Quando un automobilista vede un autovelox è portato istintivamente a frenare di colpo per non essere multato. Questo comportamento però si risolve in un pericolo per la circolazione ancor più grave dell'eccesso di velocità in sé (ad es,. c'è il rischio di un tamponamento a catena). Ecco perché scopo del cartello preventivo è di consentire al conducente di frenare dolcemente senza mettere a repentaglio la sicurezza delle macchine che stanno di dietro. Ed ecco perché è necessaria una congrua distanza tra il segnale e la postazione. Dopo quanto tempo va ripetuto il segnale di avviso dell'autovelox? Se la distanza minima tra il cartello e l'autovelox va rapportata alle condizioni della strada e del traffico, quella massima invece è sempre di 4 chilometri. Questo significa che, se dopo tale spazio, non hai visto l'autovelox non puoi essere multato e, se invece così fosse, la contravvenzione sarebbe illegittima. Per poter comparire un autovelox dopo 4 chilometri è necessario che sia ripetuto il cartello con l'avviso ai conducenti. Quando il cartello fisso non è sufficiente Un tempo i Comuni erano soliti posizionare autovelox ovunque e in modo selvaggio. La normativa da allora è cambiata e oggi i controlli fuori dalla città in modalità automatica possono avvenire solo se c'è un provvedimento del Prefetto che li autorizza. Le nostre strade però sono rimaste piene di cartelli con l'avviso dei controlli elettronici e spesso non siamo in grado di sapere se, dopo di essi, si può davvero nascondere una pattuglia. Ragion per cui molti automobilisti non li prendono più "sul serio". Ecco che allora la segnaletica ha perso la sua funzione, di consentire un graduale rallentamento. Ed ecco anche perché la direttiva Minniti, uscita nell'estate del 2017, ha stabilito una nuova regola: tutte le volte in cui, su una strada, l'autovelox è piazzato solo saltuariamente e i controlli sono sporadici, al cartello con l'avviso, piantato ai margini della strada se ne deve aggiungere un secondo, di tipo mobile, posizionato dagli agenti prima di eseguire le rilevazioni della velocità. Leggi Autovelox: multe nulle se segnalate solo da cartelli fissi. Come deve essere il cartello prima dell'autovelox? La legge chiede che il cartello sia visibile. Quindi non deve essere né troppo piccolo né coperto da altri segnali, né offuscato dalla vegetazione. Il cartello rovinato da spray non è sufficiente a mettere in allarme i conducenti; la multa in tal caso è illegittima. Il cartello deve poi indicare se il controllo avviene tramite rilevamento della velocità media (ossia con tutor) della velocità istantanea (ossia autovelox). Gli automobilisti sanno che, generalmente, il controllo della velocità sulle autostrade avviene tramite il sistema tutor. Ma nulla toglie che le stesse telecamere facciano un rilievo della velocità istantanea e funzionino come autovelox. In tal caso però il cartello delle specificarlo. L'utilizzo di postazioni fisse di rilevamento elettronico della velocità deve essere adeguatamente preannunciato, tenendo conto che la segnaletica deve essere "idonea per dimensionamento, visibilità, leggibilità e posizionamento". La violazione di uno solo di questi parametri può provocare l'illegittimità dell'accertamento. La giurisprudenza ha più volte posto l'evidenza sulla necessità di dar informativa agli utenti della strada circa l'esistenza dei limiti di velocità e l'utilizzo di mezzi di rilevamento elettronico, informativa di carattere preventivo che consista in una divulgazione con i requisiti della congruità, dell'idoneità e della correttezza. Cosa deve essere scritto sul verbale? Secondo la Cassazione il verbale con la multa non deve necessariamente indicare la presenza del cartello di segnalazione preventiva dell'autovelox. Deve solo riportare la data dell'ultima taratura dell'autovelox stesso. Come dimostrare l'assenza del cartello con il segnale di autovelox? Immagina di ricevere una multa e di non ricordare la presenza, sul tratto di strada interessato, del cartello con l'avviso preventivo. Come fai a dimostrarlo al giudice per far annullare il verbale? La verità è che non sei tu a dover provare l'assenza del segnale ma è l'amministrazione tenuta a dimostrare la sua presenza. In buona sostanza a te basta presentare ricorso sostenendo che nessun cartello con l'avviso era in loco, oppure non era posizionato correttamente. La PA deve costituirsi depositando le fotografie che dimostrano il contrario. La multa deve arrivare entro 90 giorni e il ricorso si può presentare nei 60 giorni successivi. Prima dell'udienza davanti al giudice possono passare altri mesi, tempo durante il quale l'ente proprietario della strada potrebbe aver regolarizzato la situazione, aggiustando o collocando il cartello prima assente. A quel punto, per non perdere la causa, dovresti - prima ancora di avviare il ricorso - recarti sul luogo ove sei stato multato e fare una serie di fotografie nei tratti antistanti il luogo ove era posizionata la polizia (riportato anche sul verbale). In questo modo potrai dimostrare la correttezza delle tue contestazioni.