L’amante ti ricatta?

L’amante ti ricatta? Come difendersi Quando la relazione extraconiugale diventa reato? Cosa fare se l'amante minaccia di rivelare la verità al coniuge? Quando c'è estorsione? Quando il matrimonio diventa insostenibile, molte persone, anziché porre fine al proprio rapporto, ne instaurano un altro parallelo: iniziano così a vivere due vite, una pubblica con la propria famiglia e una segreta con il proprio amante. Quanto detto non vale solo per le coppie sposate, ma anche per i conviventi, i fidanzati e per tutti coloro che sono legati da un vincolo sentimentale. La maggior parte delle volte, però, il doppio gioco finisce male e il risultato è quello di aver sfasciato due famiglie, ma può andare perfino peggio: può succedere che in ballo entrino condotte che possono costituire reato. Come difendersi dai ricatti dell'amante? È questo l'argomento di cui vorrei parlarti: come devi comportarti se il/la tuo/a amante ti minaccia? In questa condotta possono ravvisarsi dei reati? Quando occorre recarsi alle autorità e denunciare il fatto? Quando, invece, bisogna soltanto munirsi di un buon avvocato divorzista? Prosegui nella lettura se vuoi sapere come difenderti dal ricatto dell'amante. Indice * 1 Minacce dell'amante: quando costituiscono reato? * 2 Ricatto dell'amante: quando è estorsione? * 3 Quando il ricatto dell'amante diventa stalking? * 4 Quando il ricatto dell'amante non è reato? Minacce dell'amante: quando costituiscono reato? Cominciamo subito col dire che chiunque minaccia altre persone prospettando loro un ingiusto danno è punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a 1.032 euro. Se la minaccia è aggravata (ipotesi che ricorre se il male prospettato è particolarmente ingente, come può essere nel caso di minaccia di morte, oppure se la minaccia è fatta da persona travisata, armata, ecc.) la pena è della reclusione fino a un anno. Fatta questa necessaria premessa, bisogna specificare quando la minaccia dell'amante diventa reato. Sicuramente, non costituisce reato la minaccia di svelare la relazione extraconiugale al marito o alla moglie: per quanto possa trattarsi senza dubbio di un'intimidazione non da poco, non si tratterebbe di un fatto criminoso. Perché la minaccia (qualsiasi minaccia) sia reato, occorre che le conseguenze prospettate siano ingiuste, nel senso che costituiscano un fatto contrario alla legge, cioè illecito. Tale non è lo svelamento della relazione adulterina, per quanto le ripercussioni familiari possano essere importanti. Pertanto, l'amante che minacci di dire tutto al coniuge (o all'altro partner) non commette reato, a meno che da tale minaccia non cerchi di trarne qualche profitto: in tal caso, entra in gioco il reato di estorsione. Ricatto dell'amante: quando è estorsione? Se l'amante, approfittando della propria posizione, chiede al suo partner di versargli una somma di danaro in cambio del proprio silenzio, allora ci troviamo davanti a un ricatto che costituisce un'estorsione in piena regola. Secondo il Codice penale, chiunque, mediante violenza o minaccia, costringendo taluno a fare o ad omettere qualche cosa, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da cinque a dieci anni e con la multa da mille a quattromila euro. Dunque, se l'amante ti ricatta, chiedendo soldi o favori di altro tipo dietro la minaccia di rivelare tutto al tuo coniuge, allora si tratta di un'estorsione; potrai perciò recarti dai carabinieri o dalla polizia per denunciare il fatto. In questo senso, anche la giurisprudenza: secondo la Corte di Cassazione, secondo cui commette estorsione la donna che minaccia il proprio amante di rivelare la relazione extraconiugale alla moglie. Nel caso di specie, l'amante aveva chiesto e ottenuto tremila euro in cambio del silenzio sulla propria relazione. È estorsione anche il ricatto dell'amante occasionale: secondo i giudici, costituisce estorsione la condotta della donna che aveva costretto con minacce l'amante a pagare una somma di danaro, quale corrispettivo dovuto per prestazioni sessuali. Quando il ricatto dell'amante diventa stalking? Se le richieste dell'amante dovessero diventare pressanti, allora potrebbe integrarsi il reato di stalking, il quale si configura quando, con condotte reiterate, si minaccia o molesta taluno in modo da cagionargli un perdurante e grave stato di ansia o di paura, da ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva, ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita. Dunque, se le ritorsioni, le minacce e i ricatti dell'amante dovessero ripetersi nel tempo in maniera sistematica, il giudice potrebbe ravvisare sia il reato di stalking che quello di estorsione. Quando il ricatto dell'amante non è reato? Al di fuori delle ipotesi sopra viste, il ricatto dell'amante non è punibile penalmente: chi minaccia di rivelare al coniuge dell'altro la relazione adulterina non incorre in alcun illecito, né penale né civile. Sicuramente questa condotta potrebbe avere ripercussioni gravissime sulla vita della persona sposata (la fine del matrimonio, l'addebito della separazione e, addirittura, la possibilità di dover risarcire il danno), ma non si può querelare il/la proprio/a amante per il semplice fatto di aver svelato la relazione segreta: d'altronde, è stata semplicemente detta la verità. Chi ha una relazione extraconiugale, dunque, ne sopporta tutti i rischi.