Il marito non vuole lasciare la casa coniugale. Se dopo la sentenza di separazione l’uomo non vuol lasciare l’appartamento con le buone, ecco cosa puoi fare per mandarlo via.

  Sono ormai diverse settimane che il giudice ha emesso la sentenza di separazione tra te e tuo marito. A te è stata assegnato l'appartamento in cui vivrai insieme a tuo figlio; lui dovrà invece andarsene (e versare mensilmente un assegno di mantenimento per te e uno per tuo figlio). Il giudice però non ha specificato entro quanto tempo ciò dovrà avvenire e così, da quel giorno,  le cose non sono cambiate: con la scusa di essere alla ricerca di un altro posto dove andare a vivere, di fatto il tuo ex marito non vuole lasciare la casa coniugale. Questa situazione sta creando un forte disagio, con attriti che si ripercuotono anche sullo stesso bambino, costretto ad assistere spesso ai vostri litigi. Ritieni che la situazione debba essere sbloccata anche nell'interesse del figlio stesso. Ti sei rivolta così al tuo avvocato e gli hai chiesto per quanto tempo l'ex marito ha diritto a rimanere in casa dopo la separazione. Il legale ti ha spiegato che la sentenza ha effetto già dal momento stesso in cui viene pronunciata e che, pertanto, almeno in teoria, potresti sbatterlo fuori il giorno stesso in cui viene firmata dal magistrato. Lui però non ne vuole sapere di andarsene con le buone. Che fare? Chiamare la polizia? I carabinieri? L'ufficiale giudiziario? La soluzione chiaramente non passa per l'uso della violenza, non puoi cioè farti ragione da te; non puoi cambiare le chiavi alla serratura di casa né puoi barricarti in casa costringendolo a dormire all'aperto. Se tuo marito non vuole lasciare la casa coniugale devi ricorrere di nuovo alla giustizia. Vediamo in che modo. Indice * 1 La diffida inviata al marito ancora in casa * 2 L'atto di precetto al marito che resta in casa * 3 L'ufficiale giudiziario per mandare via di casa il marito * 4 La denuncia al marito che non vuol lasciare casa * 5 Se tuo marito è pericoloso La diffida inviata al marito ancora in casa La prima cosa che bisognerebbe fare, anche se non obbligatoria per legge, è far capire al tuo ex marito che le tue intenzioni di mandarlo via sono serie. Per cui potrai dargli un termine massimo entro cui lasciare l'appartamento preannunciandogli che, alla scadenza, ti rivolgerai di nuovo al tribunale. A tal fine si usa di solito inviare una raccomandata a.r., ovviamente allo stesso indirizzo ove vivete, oppure una lettera consegnata a mani (facendosi firmare una copia per ricevuta e presa conoscenza). Lì gli assegnerai un termine di qualche giorno per adempiere alla sentenza e abbandonare la casa. L'atto di precetto al marito che resta in casa Se neanche questo sistema sortisce effetto, devi per forza ricorrere alla cosiddetta esecuzione forzata, una procedura di cui si deve occupare il tuo avvocato e che consente di dare attuazione forzata alla sentenza. La sentenza è, infatti, un "titolo esecutivo"; questo concetto sta a significare che, con tale documento, puoi rivolgerti all'ufficiale giudiziario affinché proceda, con la forza, a eseguire l'ordine del giudice. Le fasi di questa procedura sono le seguenti. Innanzitutto l'avvocato invia il cosiddetto atto di precetto, un'ultima diffida al tuo ex intimandogli di lasciare la casa entro massimo 10 giorni. L'ufficiale giudiziario per mandare via di casa il marito Scaduto tale termine, l'avvocato si rivolge all'ufficiale giudiziario il quale si presenterà in casa vostra dopo qualche giorno e inviterà tuo marito a sloggiare. Di solito il primo ingresso avviene con un colloquio formale ma "bonario". Significa che l'ufficiale viene da solo e redige un verbale in cui dà atto di aver intimato all'uomo di adempiere alla sentenza. Se neanche questo accesso sortisce effetti e tuo marito non vuole lasciare la casa coniugale, l'avvocato può chiedere all'ufficiale giudiziario un secondo accesso, questa volta accompagnato dalla forza pubblica (ad esempio i carabinieri). In questo modo, l'uomo viene materialmente buttato fuori dall'appartamento. Dopodiché potrai anche cambiare le chiavi all'appartamento affinché lui non si avvicini di nuovo. La denuncia al marito che non vuol lasciare casa Un metodo sicuramente più inciso ma non certo più rapido per mandare via tuo marito di casa è una denuncia. Il fatto di non aver rispettato la sentenza con l'ordine del giudice costituisce un reato: quello di "mancata esecuzione dolosa dell'ordine del giudice" [1]. In tal caso tuo marito rischia la reclusione fino a tre anni o (più probabile) la multa da 103 a 1.032 euro. Se tuo marito è pericoloso Le cose si aggravano per tuo marito se dovesse risultare pericoloso per la famiglia a causa di condotte aggressive (anche solo a livello psicologico). In tal caso si può ricorrere al tribunale per ottenere un ordine di allontanamento dalla casa. Si tratta di un provvedimento temporaneo che, tuttavia, è particolarmente incisivo nella sua sfera personale. Su tale questione leggi l'approfondimento Come cacciare di casa il marito.